Previsti ed imprevisti della camminate in solitaria

Organizzandosi bene non si incapperà in imprevisti dai. Certo, come no!

Le frasi fatte meglio lasciarle a chi insegna perché come si narra, chi non sa insegna. D'altronde se nel manuale ti raccontano tutto per filo e per segno poi la realtà delle cose è decisamente un altro par di maniche. Tanti ti raccontano o pensano di capire cosa significhi diventare genitori tuttavia una volta che lo si diventa comprendiamo meglio quegli scatti di ira che portano a disgrazie o la gioia nel tornare a casa dopo una giornata tremenda ritrovando tutto d'un colpo tutte le proprie forze.

Quali sono stati quindi gli imprevisti e quanti degli imprevisti erano stati affrontati e quanti no ? Scorpiamolo insieme in questo articolo...

Il previsto è sicuramente facile da analizzare, quindi cibo, bere, fatica (mentale e fisica!). Con le varie fasi di allenamento si scoprono anche altri imprevisti prevedibili: e se rompo le scarpe ? E se mi faccio male ai piedi ? E se ho freddo ? E se piove ?

Queste sono tutte domande e situazioni prevedibili che in una qualunque fase di allenamento potrebbero capitare o uscir fuori ed è quindi più semplice porre provvedimenti una volta che la situazione dovesse capitare.

L'imprevito è qualcosa invece che magari potevi prevedere ma non hai pensato o, peggio, hai pensato ma non nella situazione specifica. Facciamo un esempio che potrebbe lasciare il tempo che trova ma potrebbe anche capitare. I bisogni fisici durante la giornata: oltre bere e mangiare dovremo andare in bagno più o meno frequentemente con varianti avanti e retro. Bene, possiamo prevedere la situazione avendo a disposizione ed in maniera facilmente raggiungibile dei gabinetti pubblici, o l'aperta campagna o un bel water a portata di mano. Quale potrebbe essere l'esigenza in certe situazioni: la carta igienica. Un rotolo in 24h dovrebbe essere ampiamente sufficiente altrimenti non è una 24h di camminata ma una 24h di wc.

Quando è che potrebbe sorgere l'imprevisto ? Se, per pure esempio eh, ci ricordiamo di portare la carta igienica ma ad un certo punto prevediamo di fare una lauta colazione (non a base di creme varie che potrebbero scatenare l'inferno!) ci viene in mente di fare 12km per cambiare la location e durante il tragitto, per evitare affaticamenti vari, abbiamo dato tutto in mano al supporter (il mi' babbo!) che ha diligentemente portato tutto alla destinazione ma io per arrivarci devo fare ben 12 km di strada a piedi ovviamente e se nel tragitto succede....eh oh, succede (linea puramente teorica eh!). Questo potrebbe essere un imprevisto. Come porre rimedio ? Bhe' diciamo che in certe situazioni scatta la modalità ravers che ti porta agilmente ad accucciarti et voilà tutto risolto in men che non si dica. Pronti per dirigersi in maniera più rapida di prima verso una doccia purificatrice.

Altri imprevisti potrebbero nascere dal sottovalutare l'aspetto mentale sicuramente più drammatico del fisico perché se il fisico dopo un po' di allenamento e di costanza si "abitua" al ritmo la mente vaga altrove e cerca di fare di tutto per distoglierti da questa scellerata impresa. D'altronde come dargli torto ? Resistere non è facile, nel mio caso l'aspetto più duro è stato verso la fine dove la notte è veramente buia, i rumori veramente inquietanti, il timore di non camminare la giornata successiva ed il raggiungimento dell'obiettivo minimo che mi ero prefissato mi hanno parzialmente bloccato dal continuare. Ritengo quindi sicuramente che l'aspetto mentale sia da tenere sotto controllo molto attentamente perché una troppa euforia o una stanchezza mentale causata magari da un non buono stato d'animo alla partenza potrebbbe sicuramente pregiudicare la buona riuscita di qualunque impresa si sta cercando di compiere!

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Commenti (1)

  • Andrea Mearelli

    Interessante ed utile

    22-10-2021 14:59:31
    • Leonardo Biondi

      Grazie Andrea!

      22-10-2021 15:02:41

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